
L’uso dell’acquarello risale a tempi antichissimi. Gli antichi egizi, la Cina dei primi secoli dopo Cristo e i miniaturisti medievali già usavano colori di composizione simile all’acquarello, diluiti in acqua, con effetti più simili a ciò che noi definiamo “gouache” (guazzo).
Durata del corso: da settembre a giugno
Età coinvolte: dai 14 ai 90 anni e oltre
Gli insegnanti
Maria Grazia Budini si é laureata in Architettura e specializzata in restauro dei monumenti e dal 2017 ha cominciato a dipingere in acquerello seguendo per due anni il maestro Valerio Libralato.
Ha esposto in varie collettive e personali a Latina, Roma e a Nemi.
Marco Faliero, architetto, dal 2017 si dedica all’urban sketching e alla pittura ad acquerello, approfondendo in particolare la pittura en plein air.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi di pittura estemporanea e continua la propria ricerca sull’acquerello, partecipando a eventi artistici e iniziative espositive, tra cui Giove en plein air e Rome Art Week 2025.
Natalia Yaroshuk è una pittrice e acquerellista di origine russa attiva a Roma, specializzata nella pittura en plein air e nell’uso espressivo del colore ad acqua. Il suo percorso artistico fonde la rigorosa tradizione figurativa dell’Est con la luminosità dei paesaggi e degli scorci storici italiani. Nota per la sua tecnica “alla prima”, dipinge direttamente sul foglio senza tracce preliminari, catturando l’immediatezza della luce.
